Descrizione

La tassa relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani è dovuta da chiunque a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, etc.) occupi, detenga o conduca locali ed aree scoperte - ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni (terrazze) e delle aree scoperte adibite a verde -, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che ne fanno uso permanente in comune; per i locali di abitazione affittati con mobilio, la tassa è dovuta dal proprietario quando si tratta di occupazione saltuaria e occasionale per breve periodo, comunque di durata inferiore all'anno, altrimenti è dovuta dall'occupante. In caso di subaffitto, la tassa è dovuta dall'ultimo affittuario se la sub-locazione è riferita all'intera unità immobiliare, altrimenti è dovuta dal primo affittuario.
 
LOCALI TASSABILI
Si considerano locali tassabili tutti i vani comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissa o semplicemente posata sul suolo, chiusi o chiudibili da ogni lato verso l'esterno, qualunque ne sia la destinazione o l'uso, ad eccezione di quella parte ove si formano, di regola, i rifiuti speciali non assimilati, tossici o nocivi.
Sono in ogni caso da considerarsi tassabili le superfici utili di:
a) tutti i vani all'interno delle abitazioni, sia principali (camere, sale, cucine, etc.) che accessori (ingressi, scale, corridoi, ripostigli, bagni, soffitte, cantine, etc.), come pure quelli delle dipendenze, anche se interrate o separate rispetto al corpo principale del fabbricato (rimesse, autorimesse, fondi, serre, etc.);
b) tutti i vani principali ed accessori adibiti a studi professionali ed all'esercizio di arti e professioni;
c) tutti i vani principali ed accessori adibiti ad esercizio di alberghi, bar, ristoranti e simili, collegi, pensionati, caserme, case di cura, nonché i negozi ed i locali comunque a disposizione di aziende commerciali, comprese edicole e chioschi stabili;
d) tutti i vani principali ed accessori adibiti a circoli per attività di divertimento, ristorazione, cinema, sale da gioco o da ballo ed ogni altro locale di servizio, comprese le superfici all'aperto utilizzate sia direttamente per tali attività che per la sosta del pubblico interessato a prendere parte e/o ad assistere allo svolgimento dello spettacolo o dell'attività;
e) tutti i vani (uffici, aule scolastiche, biblioteche, palestre, refettori, corridoi, bagni e servizi) delle scuole ed istituti di educazione in genere;
f) tutti i vani, accessori e pertinenze, senza nessuna esclusione, in uso o detenuti da enti pubblici - comprese le unità sanitarie locali -, dalle associazioni culturali, politiche, sportive, ricreative anche a carattere popolare, da organizzazioni sindacali, enti di patronato e simili;
g) tutti i vani principali, accessori e pertinenze, destinati ad attività produttive industriali, artigianali, commerciali e di servizi, ivi comprese le sedi degli organi amministrativi, uffici, depositi, magazzini, etc.
h) tutti i vani principali, accessori e pertinenze, degli impianti sportivi escluse le superfici destinate all'esercizio effettivo dell'attività sportiva e riservate ai soli praticanti, sia coperte che scoperte.
 
AREE TASSABILI
Si considerano aree tassabili:
a) tutte le superfici scoperte o parzialmente coperte destinate a campeggi, rimessaggio di roulottes e simili, a sale da ballo all'aperto, a banchi di vendita, nonché alle relative attività e servizi complementari connessi;
b) tutte le superfici adibite a sede di distributori di carburante ed ai relativi accessori fissi, compresi quelli relativi a servizi complementari (servizi igienici, punti di vendita, aree adibite a lavaggio autoveicoli, etc.), nonché l'area scoperta visibilmente destinata a servizio degli impianti, compresa quella costituente gli accessi e le uscite da e sulla pubblica via;
c) le aree scoperte o parzialmente coperte degli impianti sportivi destinati ai servizi e quelle per gli spettatori;
d) qualsiasi altra area scoperta o parzialmente coperta, anche se appartenente al demanio pubblico o al patrimonio indisponibile dello Stato e degli altri enti pubblici territoriali, se adibita agli usi sopra indicati o ad altri usi privati, suscettibili di generare rifiuti solidi urbani interni e/o speciali assimilati.
 
1) SUPERFICI DA INSERIRE NELLA DENUNCIA:
- Locali abitativi inclusi bagni e ripostigli
- Terrazze chiuse (es. verande)
- Cantine
- Soffitte adibite o meno ad abitazione (la zona di altezza superiore a m 1,90)
- Scale interne private
- Autorimesse
 
2) SUPERFICI CHE NON DEVONO ESSERE INSERITE NELLA DENUNCIA:

a.  Parti comuni del condominio
Sono escluse dalla tassazione le aree comuni del condominio di cui all'art. n. 1117 del Codice Civile, quali ingressi, corridoi, scale, lavanderie, stenditoi, garage, portici, cortili, piazzali, parcheggi, terrazze, etc.
Resta ferma l'obbligazione tributaria, per la quota di spettanza, di coloro che occupano e detengono in via esclusiva parti comuni dei locali o delle aree di cui sopra.

b. Aree scoperte (senza particolari destinazioni come, ad esempio, orti e giardini)

 
COME SI MISURANO I LOCALI E LE AREE
Ai fini dell'applicazione della tassa, la superficie dei locali ed aree tassabili è determinata come segue:

LOCALI: L'area dei locali è calcolata misurando la superficie utile catastale al netto di muri perimetrali e divisori; è inoltre inclusa nel computo la superficie di soffitte, soppalchi, doppi volumi e simili, anche se non risultanti dalla planimetria catastale, limitatamente alla parte del locale con altezza uguale o superiori a m. 1,90 se adibiti a solo deposito di materiali; per intero, se adibiti a stanza di abitazione (salotto, camera, bagno, etc.).
Non deve essere esclusa dal computo la superficie occupata da arredi o impianti, fissi o mobili, di qualunque genere.

SCALE: La superficie delle scale si determina moltiplicando la larghezza del vano scala (o dello scalino) per la proiezione orizzontale delle singole rampe di scala, oltre a pianerottoli e disimpegni. Non sono superficie tassabile le scale costituite esclusivamente da elementi di arredo.


 


 

 

Documentazione da presentare

E’ necessario compilare il modulo che può essere ritirato presso l'Ufficio Tributi e l'Ufficio DemoURP nei giorni di apertura al pubblico oppure scaricarlo dalla presente pagina nella sezione Allegati.

Documentazione da presentare
a) domanda compilata e sottoscritta
b) copia del documento di identità
c) copia della planimetria catastale

La domanda deve essere presentata all'Ufficio URP/Ufficio Tributi entro il 20 gennaio dell’anno successivo  all'inizio dell'occupazione o detenzione dei locali e/o aree.

Da segnalare: Nei casi di nuova denuncia o variazione superficie, è obbligatorio allegare alla denuncia copia della planimetria dell'immobile. Nella denuncia deve essere sempre indicato il proprietario dell'immobile.



 

 

Costi

Il Comune  provvede ad inviare direttamente ai contribuenti l'avviso di pagamento con l'importo da versare e, qualora questo non venga saldato, in una fase successiva, vengono emessi avvisi di accertamento per omesso pagamento  con importi maggiorati delle sanzioni e degli interessi previsti per legge.  Per il pagamento vengono inviati  due avvisi il primo per l’acconto  con scadenza 16/09 dell’anno corrente il secondo a saldo con scadenza 16/03 dell’anno successivo..


 

Avvertenze

Da segnalare: Nei casi di nuova denuncia o variazione superficie, è obbligatorio allegare alla denuncia copia della planimetria dell'immobile. Nella denuncia deve essere sempre indicato il proprietario dell'immobile.

Normativa di riferimento

Decreto Legislativo n. 546/1992 e successive modifiche;
Artt. 137 e s.s. del Codice di Procedura Civile.
 L.n. 147 del 27.12.2013

Reclami ricorsi opposizioni

Ricorsi

Contro l'avviso di accertamento per omessa o infedele denuncia può essere presentato ricorso con le seguenti modalità:


1) ENTRO 60 GIORNI dalla data di ricevimento dell'avviso può essere inoltrato il ricorso con istanza di reclamo o mediazione ai sensi dell’art. 17 bis del D.LGS.546/1992 al Comune  mediante notifica  ai sensi degli artt. 137 e seguenti del Codice di Procedura Civile, o tramite invio a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, in plico senza busta, oppure con consegna diretta al Comune (in quest'ultimo caso, il ricorso deve essere presentato in duplice copia in modo da avere come ricevuta il timbro del protocollo sulla seconda copia).


2) ENTRO 90 GIORNI dalla presentazione del ricorso al Comune, l'interessato deve costituirsi in giudizio depositando alla Segreteria della Commissione Tributaria Provinciale (Via Passavanti n. 2 - Firenze) l'originale notificato o copia del ricorso consegnato o spedito in Comune (in carta da bollo da € 16,00), unitamente alla fotocopia della ricevuta di deposito o dell'invio a mezzo del servizio postale. L'atto depositato alla Commissione tributaria deve essere conforme a quello consegnato al Comune.
La costituzione in giudizio oltre il termine dei 90 giorni o la non conformità dell'atto depositato a quello consegnato al Comune sono motivi di inammissibilità del ricorso.

Costi
Tante marche da bollo da € 16,00 quante sono le copie del ricorso.

OSSERVAZIONI
Se l'importo del tributo, al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni, supera € 2582,28 il contribuente deve procurarsi un difensore (avvocato, commercialista, ragioniere, etc.), al quale spetta la competenza per la presentazione del ricorso.
Ai soggetti non abbienti è assicurato il patrocinio gratuito, nel rispetto delle norme di legge.
La sospensione dell'atto impugnato, per danno grave ed irreparabile, può essere concessa, in base alla normativa in vigore, dalla Commissione Tributaria Provinciale e deve essere richiesta contestualmente al ricorso o con atto separato da presentare insieme al ricorso stesso.
La conciliazione giudiziale e' ammessa non oltre la prima udienza fissata dalla Commissione.

Rimborsi

Per i rimborsi vale il riferimento normativo del Regolamento Comunale per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni:
 
ART. 29 – Rimborsi
1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L'ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell'istanza.

Variazione

Le denunce di variazione si hanno a seguito di :

  • cambiamento di destinazione o di uso;
  • cambiamento della superficie tassabile;
  • ogni altra modifica che influisca sulla applicazione e sulla riscossione del tributo.

Il cambio di intestazione della cartella esattoriale della tassa di smaltimento dei rifiuti è consentito:

  1. per le abitazioni, solo all'interno del nucleo familiare, a seguito di decesso, emigrazione dell'intestatario o altro;
  2. per le ditte, solo in caso di variazione di ragione sociale della medesima.

In tutti gli altri casi, si tratta di una richiesta di cancellazione e di una nuova iscrizione.

Le denunce di variazione che comportano una maggiore tassabilità devono essere presentate entro il 20 gennaio successivo a tale modifica, pena l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge.
In caso di mancata o inesatta denuncia, l'Ufficio procede all'accertamento notificando all'interessato un atto (nel quale sono anche indicate le modalità e i tempi per presentare ricorso) e applicando le relative sanzioni.


 

 

 

Riferimenti e contatti

Ufficio
Ufficio Tributi
Responsabile
Patrizia Bartalesi
Indirizzo
Via Cassia n°49
Tel
055 - 8052213
Fax
055 8075668
E-mail
p.bartalesi@barberinovaldelsa.net
Orario di apertura
Lunedì 9.00 - 13.30, Martedì 15.30 - 18.00, Giovedì 9.00 - 13.30, 15,30 - 18,00

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