“La raccolta dei rifiuti «porta a porta», adottata nella zona industriale e dintorni, in realtà cittadine come la nostra, funziona. Si sta rivelando un grande successo e sta dando i suoi buoni frutti sia ambientali che economici”.
Ad affermarlo sono l’attuale ed il precedente assessore all’ambiente del Comune di Barberino Val d’Elsa, rispettivamente Silvano Bandinelli e Mario Becattelli.
“Il «porta a porta» ha permesso un sensibile miglioramento dell’ambiente perché, grazie alla rimozione dei cassonetti, è stato impedito che, accanto a essi , si verificasse l’abbandono massiccio e improprio dei rifiuti, anche industriali e ingombranti – continuano i due assessori –. È stato inoltre innalzato il livello della raccolta differenziata che, nelle zone toccate dalla sperimentazione, ha raggiunto il 70%. Vi è stata un riduzione drastica del quantitativo dei rifiuti perché, evidentemente, in precedenza essi venivano abbandonati anche da non residenti o da aziende che si liberavano dei rifiuti industriali.
“Del successo del’iniziativa va dato merito a Publiambiente che ha dimostrato efficienza sia nella campagna sia nelle misure tecniche adottate per il nuovo tipo di raccolta, sostenendone senza alcuna contropartita anche i relativi maggiori costi. Ma, soprattutto, va dato merito agli stessi cittadini e alle aziende che hanno dovuto e devono accollarsi un lavoro di smistamento dei rifiuti che rappresenta pur sempre un onere diretto di una certa importanza – proseguono il vicesindaco Becattelli e l’assessore Bandinelli –. Tutto questo maggior lavoro per le famiglie è generoso e volontario, per le aziende invece si tratta di tempo lavorativo dei dipendenti sottratto alla produzione”.
“Grazie all’aumento della raccolta differenziata sarà possibile evitare le gravi contravvenzioni previste dalla normativa europea che implicherebbero un aumento considerevole delle tariffe. Il successo della raccolta, mirata soprattutto alla diminuzione del tonnellaggio dei rifiuti, consente invece di mantenere le tariffe ferme a un livello che è più basso di quello dei Comuni vicini, nonostante il maggior costo unitario a tonnellata che il nuovo sistema di raccolta comporta. Eventuali futuri risparmi, per una scelta politica condivisa dal Comune e dall’azienda, verranno comunque dedicati all’estensione e al miglioramento qualitativo della raccolta dei rifiuti «porta a porta»”.
Barberino Val d’Elsa, 5 febbraio 2010