A Barberino Val d’Elsa e a Tavarnelle Val di Pesa, le iniziative per commemorare “Il Giorno della Memoria” cominceranno domani mattina con lo spettacolo teatrale “Io mi ricordo. Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti” a cura di Tiziana Giuliani con il coordinamento della professoressa Lucia Salvietti. La recita, riservata agli studenti delle scuole, sarà messa in scena dagli alunni della classe 3° C della Scuola Media dalle 10,30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Don Milani a Tavarnelle.
Alle 18,00 presso la Sala Consiliare Luigi Biagi a Tavarnelle, si svolgerà la cerimonia di consegna della Medaglia d’Onore per Deportati ed Internati nei lager nazisti conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla memoria di Antonio Cecconi. Sarà anche consegnata una targa a Piero Semplici, per aver partecipato alla Divisione Partigiana Garibaldi, combattendo nel Montenegro per liberarlo dal dominio dei tedeschi, senza fare mai mancare la fedeltà alla Patria.
Alla cerimonia saranno presenti le autorità cittadine, rappresentanti delle associazioni di partigiani e dei deportati, i familiari di chi ha perso la vita nei lager nazisti.
Alle 21,30 presso la Biblioteca Comunale Ernesto Balducci di Tavarnelle, sarà presentato il libro “Prima che venga giorno” di Fabrizio Silei. Interverranno l’autore e l’illustratrice Sonia Maria Luce Possentini. Saranno esposti in mostra gli originali delle illustrazioni. È un romanzo che parla della strage nazista di Pratale avvenuta il 23 luglio del 1944. Dodici contadini furono uccisi da un gruppo di soldati tedeschi delle SS che risparmiarono soltanto le donne e i bambini. Una strage, forse, determinata da una denuncia per vendetta.
Le iniziative del Giorno della Memoria proseguiranno anche sabato 30: alle 21,00 presso il Teatro Comunale Margherita a Marcialla (a Barberino Val d’Elsa) Massimo Salvianti leggerà “La Notte” di Elie Wiesel e domenica 31 alle 17,00 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Don Milani a Tavarnelle gli alunni della classe 3° C della Scuola Media replicheranno lo spettacolo teatrale “Io mi ricordo. Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti” e questa volta sarà aperto a tutti.
Breve biografia di Antonio Cecconi e motivazione della Medaglia d’Onore.
Antonio Cecconi, classe 1921, fu preso dai tedeschi nel luglio del 1944 e portato in Germania nei campi di lavoro. Tornò a Tavarnelle un anno dopo. È morto nel 2008. Nel 1954 ha aderito all’ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati), ne è stato il Segretario e ha contribuito a diffondere il ricordo di quei tragici anni, a mantenere viva la memoria in chi non ha vissuto la guerra. Nel 2007 gli è stato assegnato il premio “Il Passignano” perché “con il suo impegno ha dato una spinta fondamentale per far riemergere dall’oblio e dalla dimenticanza pagine fondamentali della storia recente”. Sua moglie Isolina domani parteciperà alla cerimonia di consegna della Medaglia d’Onore per Deportati ed Internati nei lager nazisti conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ci saranno anche i suoi figli e le nipoti, Cecilia e Caterina, che proseguono il percorso tracciato dal nonno.
Si legge nella motivazione che “il merito particolare di Antonio Cecconi va ricercato nella instancabile tenacia e disponibilità con la quale ha contribuito a far riemergere dall’oblio e dalla dimenticanza momenti fondamentali della nostra storia recente. Antonio Cecconi ha profuso un impegno costante affinché il fenomeno dell’internamento militare nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943 venisse analizzato in tutta la sua pluralità di azioni di ricerca e di comunicazione legate all’identità e alla storia locale e nazionale. Preziosa è stata la collaborazione nella raccolta di testimonianze che hanno costituito il primo nucleo dell’archivio della Banca della Memoria conservato presso la Biblioteca Comunale e a disposizione dei cittadini e delle scuole”.
La Medaglia d’Onore è coniata dalla Zecca di Strato in metallo e presenta un nastrino a righe bianco e celeste che ricorda le divise indossate dai prigionieri nei campi di sterminio. Su un lato la medaglia riporta lo stemma della Repubblica Italiana con attorno la scritta “Medaglia d’Onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945” e sull’altro, dentro un cerchio di filo spinato, sono incisi il nome e il cognome di Antonio Cecconi.
Fabrizio Silei è nato nel 1967 a Firenze. Scrittore e illustratore, grafico e autore di manifesti e storie illustrate, esperto di comunicazione sociale, ricercatore di storie e vicende umane, cantastorie e burattinaio, tiene laboratori di illustrazione, di scrittura autobiografica come cura di sé e di scrittura creativa. Ha raccolto testimonianze di persone che hanno vissuto la guerra e la prigionia nei lager nazifascisti, memorie del mondo contadino, storie e leggende della tradizione orale toscana. Ha pubblicato saggi, romanzi, racconti e libri per ragazzi e per bambini che affrontano spesso temi difficili con una forte connotazione sociale.
Tavarnelle Val di Pesa, 26 gennaio 2010