Cosa vedere

BARBERINO VAL D'ELSA

 

La città è caratterizzata da una forma simile ad un fuso allungato, all'interno del quale la strada principale arriva fino al centro collegando i due maggiori punti di accesso alla città. Entrando dalla Porta Senese a sud,  abbastanza ben preservata, ci troviamo in  via Francesco da Barberino, dove ci sono diversi edifici interessanti dai bellissimi portoni di legno e dalle pareti in limpida pietra che, secondo le leggende, sono proprio quelle delle macerie di Semifonte. Alla sinistra dell'entrata si trova il Palazzo del Cardinale, dove sulla porta d'ingresso è possibile vedere lo stemma delle api, quello appunto dei Barberini, la potente famiglia di Papa Urbano VIII. Proseguendo per la via principale, incontriamo sulla destra il  Palazzo Pretorio, attualmente prepositura di San Bartolomeo,  con facciata rinascimentale decorata con i 35 stemmi gentilizi appartenenti alle famiglie più importanti di Firenze, perlopiù scolpite in pietra serena con qualche esempio in ceramica invetriata di fattura robbiana. La caratteristica disposizione urbanistica ci fa  ammmirare la parte posteriore della Chiesa di San Bartolomeo.
Procedendo ancora lungo via F. da Barberino, si arriva alla Porta Fiorentina che, sebbene non sia più l'originale è comunque piacevole da vedere.  La posizione di Barberino sul crocevia che conduce verso la via Francigena ha sempre fatto di questa località un luogo di accoglienza e riposo dei viaggiatori e i suoi abitanti si prendevano cura dei pellegrini. Infatti nei pressi della Porta Fiorentina si trova lo Spedale dei Pellegrini, fatto costruire nel 1365 da Taddeo di Cecco, figlio del notaio poeta Francesco da Barberino. Restaurato recentemente l'antico edifico è caratterizzato da un bel
portale trecentesco archiacuto che si affaccia sull'omonima piazzetta.
Continuando a camminare, si raggiunge la Chiesa di San Bartolomeo.  Nel corso dei secoli la chiesa ha subito notevoli cambiamenti, essendo stata ampliata nel 1590 e nel 1795. L'antico edificio è stato radicalmente trasformato nel 1910 su disegno dell'architetto Castellucci che ha mutato anche l'orientamento della facciata che non guarda più la piazza principale, ma si apre sulla valle.
All'interno dell'impianto a tre navate, un frammento d'affresco del XIV-XV secolo raffigurante l'Annunciazione della Vergine e una tavola del Passignano.

L'originale ricchezza del territorio è rappresentata da piccoli centri disseminati nella campagna che circondano Barberino Val d'Elsa:

PIEVE DI SANT’APPIANO
LINARI
VICO D’ELSA
PONETA - PASTINE – POPPIANO
SEMIFONTE
PETROGNANO
SAN FILIPPO – PONZANO
SAN MARTINO AI COLLI
MONSANTO - LA PANERETTA
TIGNANO
CORTINE
OLENA - SAN GIORGIO
MARCIALLA