L'Agenda 21 locale di Barberino
Il processo di Agenda 21 Locale si articola secondo delle specifiche
fasi progettuali.
Queste sono:
Fase 1: Individuazione e coinvolgimento
del pubblico e dei partners
La riuscita e l’efficacia di un processo di Agenda 21 Locale
richiede in via prioritaria e preliminare un elevato grado di partecipazione
e consapevolezza di tutti i soggetti direttamente coinvolti. Lo
sviluppo di un’adeguata azione di sensibilizzazione, informazione
e formazione assume dunque un ruolo di cruciale importanza, il cui
esito positivo dipende, a sua volta, da un’analisi preliminare
dello scenario nel quale si intende intervenire. Ciò allo
scopo di identificare con la maggiore precisione possibile gli interlocutori
verso i quali rivolgersi, definire gli obiettivi prioritari di comunicazione
e identificare quindi le azioni e gli strumenti più adatti.
Tale fase è propedeutica alla successiva attivazione del
Forum Locale.
Fase 2: Attivazione e gestione del Forum
Locale
Tutti i soggetti rilevanti a livello locale ai fini della definizione
di una strategia ambientale (istituzioni, soggetti economici, associazioni,
gruppi informali, ecc.) vengono coordinati all'interno di un Forum
Locale, teso ad orientare il processo di elaborazione dell'Agenda
21 Locale e a monitorarne l'applicazione. La consultazione permanente
della comunità ha lo scopo di riconoscere i bisogni, definire
le risorse che ogni parte può mettere in gioco, individuare
e istruire gli eventuali conflitti fra interessi diversi e definire
una visione (Vision) dei punti critici e dei punti di forza affinché
questi siano affrontati nel Rapporto sullo Stato dell’Ambiente
e nel Piano di Azione Locale. Il Forum è organizzato in Gruppi
Tematici (anche detti Gruppi di Lavoro) in modo da attivare tutte
le risorse di conoscenza e di confronto disponibili sul territorio.
Fase 3: Predisposizione del quadro diagnostico
Contestualmente all’attivazione del Forum Civico si predispone
un quadro di analisi ambientale attraverso il Rapporto sullo Stato
dell’Ambiente (RSA). In questa terza fase risulta fondamentale
la raccolta di tutti i dati di base sull'ambiente fisico, sociale
ed economico del territorio. E’ quindi necessaria la predisposizione
di un vero Audit urbano che serva a costruire, attraverso indicatori
ambientali, il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente. Su quest’ultimo
si svilupperà poi, con l'aiuto del Forum Locale, la discussione
per la redazione del Piano di Azione Locale (PAL).
Fase 4: Individuazione dei Targets
Nel processo di Agenda 21 Locale è oltremodo fondamentale
la definizione degli obiettivi (Targets). Questi, che dovranno essere
quanto più concreti e quantificabili possibile, vengono integrati
e classificati secondo un ordine di priorità. Gli obiettivi
generali e le priorità si dovranno quindi tradurre in programmi
indirizzati a obiettivi specifici, associati a precise scadenze
temporali.
Fase 5: Costruzione di un Piano d’Azione Locale (PAL)
Dopo la definizione delle priorità e degli obiettivi da raggiungere
si passa alla costruzione di un Piano d’Azione Locale, che
consiste nella stesura di linee di intervento in campo ambientale
e nell’individuazione dei relativi strumenti d’azione.
Il Piano dovrà essere adottato precisando anche quali saranno
gli attori sociali che concorreranno alla sua implementazione e
stabilendo, con il concorso del Forum Locale, gli indirizzi per
la gestione dello stesso. Il Piano d’Azione Locale deve essere
inteso, infatti, come un programma di azioni concrete e necessarie
per raggiungere gli obiettivi prefissati, attraverso la definizione
degli "attori" che saranno responsabili dell'attuazione,
delle risorse finanziarie e degli strumenti di supporto.
Fase 6: Implementazione, monitoraggio, valutazione e feedback
L’ultima fase riguarda la valutazione e la revisione, che
devono essere gestite da parte del Forum Locale, dell’Amministrazione
e della cittadinanza e devono essere finalizzate alla determinazione
dell’efficacia complessiva dei programmi portati a termine,
grazie alla valutazione dei risultati e delle cause di eventuali
insuccessi. Alla luce delle valutazioni, basate su indicatori qualitativi
e quantitativi, si passa alla revisione dell’intero processo.
Il fine ultimo è quello di aggiornare il Piano con nuovi
target e azioni appropriate per raggiungere più efficacemente
gli obiettivi definiti precedentemente, il tutto in un ottica di
miglioramento continuo.
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